About the Antique Rugs of the Future Project

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Galleries of ARFP Caucasian Azerbaijani Rugs

 

27 Kuba Chi-Chi rug, Northeastern Caucasus, second half of the 19th century, wool pile on wool foundation, 170 x 115 cm, (published at Alberto Boralevi "Splendori di Citta, Tesori  Di Villaggio, Antichi Tappeti Dalla Persia E Dal Caucaso", La Torre, Tappeti Orientali)

This second Chi-Chi can be immediately recognized as such because of its typical border of rosettes and diagonal bars accompanied by a double frame of heart-shaped leaves. The field, however, is rather unusual for this typology even though it does reflect the general character of a composition of small ornaments arranged in parallel, staggered rows. The motif that comprises the pattern of the field is a sort of polychrome bud, similar to what we frequently find on white background carpets and prayer rugs from Daghestan, as well as in others from Kuba, mainly in the Seikhurs. The use of motifs of different origins - but all from the same general geographic area (Northeastern Caucasus) in the same rug should be no surprise. We must not forget that although the weavers of the Caucasian villages knotted their rugs according to their own traditions and distant tribal customs, they did have to satisfy their customers. Nineteenth century Caucasian rug making is a typical example of cottage industry. The ''manufacturers" worked at home and were partly controlled - or managed - by the merchants who traveled from village to village ordering the items and types they knew would sell best. Therefore, it is possible that a rug with a white background and typical Daghestan patterns could have been ordered from a weaver in a Chi-Chi village. In addition to the border pattern, this rug also has other unequivocally Chi-Chi features such as the shade of green in the smaller frames and the wealth of secondary ornaments in the field that fill up every bit of empty space with "S" shapes, small crosses, triangles, stars, diamonds, etc. These ornaments are also used in the few empty spaces on the border which, among motifs, includes a curious little stylized animal.

It is because of all these features that this rug should be considered quite rare and attractive for even the most demanding collector.


27 Kuba Chi-Chi, Caucaso Nord Orientate, Seconda meta del XIX secolo, Vello in lana su armatura in lana, 170 x 115 cm.

Questo secondo esemplare di Chi-Chi e immediatamente riconoscibile come tale per la tipiea bordura a rosette e barre diagonali, accompagnata da una doppia cornice di foglioline a cuore. Tl campo invece e abbastanza insolito per questa tipologia, anche se rispecchia il carattere generale di una composizione di piccoli ornamenti disposti in file parallele e sfalsate.

II motivo che costituisce il pattern del campo e una sorta di bocciolo policromo, del tipo che si trova abbastanza frequentcmente nei tappeti e nelle preghiere a fondo bianco del Daghc-stan, ma e riscontrabile anehe in altri esemplari dell'area di Kuba, soprattutto del gruppo dei Seikhur. Non deve stupire la compresenza di motivi di diversa origine, ma tutti della stessa area geografica (il Caucaso Nord Orientale) nello stesso tappeto. Non bisogna dimenticare che le tessitrici dei villaggi del Caucaso annodavano si i loro tappeti seguendo la propria tradizione e richiamandosi alle lontane origini tribali, ma dovevano anche rispondere alle richieste della committenza. L'industria del tappeto caucasico nell'Ottocento e un tipico esempio di quella che gli Inglesi defmiscono Cottage Industry, in altre parole una forma di manifattura a domicilio, parzialmente controllata dai mcrcanti e dai raccoglitori, che viag-giavano di villaggio in villaggio commissionando i pezzi e lc tipologie a loro piu gradite. E' quindi possibile che un tappeto a fondo bianco, con i motivi tipici del Daghestan, sia stato commissionato per qualche ragione ad una tessitrice di un villaggio ChiChi.

Oltrc al disegno della bordura, il tappeto presenta anche altre caratteristiche inequivocabilmente Chi-Chi, come la particolare tonalita di verde delle cornici minori e la ricchezza di ornamenti secondari nel campo, a riempire ogni minimo spazio vuoto, con forme a S, piccole croci, triangoli. stelle, losanghe, ecc. Si noti a tale proposito come questi ornamenti secondari vadano ad inserirsi anche nei pochi spazi vuoti della bordura, dove, tra l'alrro, e raffigurato in un angolo un curioso animaletto stilizzato. Per tutte queste caratteristiche I'esemplare e da considerarsi particolarmente raro e attraente anche per il piu esigente dei collezionisti.